La Grande Recessione Italiana

Dieci anni fa, nel 2006, la Bolla Immobiliare statunitense fece crollare il settore immobiliare per colpa della crisi dei Subprime. In seguito al crollo immobiliare, con esso crollo anche tutta l’economia mondiale. Il mondo intero assisteva ad una delle piu gravi recessioni…

* I Subprime (Subprime lending), B-Paper, near-prime o second chance sono termini che indicano quei prestiti che, nel contesto finanziario statunitense, vengono concessi ad un soggetto che non può accedere ai tassi di interesse di mercato, in quanto ha avuto problemi pregressi nella sua storia di debitore. I prestiti Subprime sono dunque prestiti rischiosi sia per i creditori sia per i debitori, vista la pericolosa combinazione di alti tassi di interesse, cattiva storia creditizia del debitore e situazioni finanziarie poco chiare o difficilmente documentabili, associate a coloro che hanno accesso a questo tipo di credito…

La crisi finanziaria scoppiata alla fine del 2006 negli Stati Uniti ha trascinato con se una valanga di gravi conseguenze all’economia mondiale in particolare modo nei paesi sviluppati e ha innescato la grande recessione (da molti considerata la peggior crisi economica dai tempi della Grande Depressione).

Quasi tutte le economie piu forti furono colpite lasciando fuori dalla crisi solamente due paesi: India e Cina

Dando un’occhiata alla situazione Europea, ma in particolare modo a quella Italiana, possiamo dire che il paese tutt’ora si trova nel vortex:

  • millioni sono le aziende che hanno aperto e chiuso porte durante la recessione
  • migliaia invece sono quelle storiche aziende che hanno detto basta e riloccato laddove il tutto costa meno
  • decine di migliaia di societa chiuse per mala gestione
  • centinaia di migliaia, quelle che arrancano, pero non sanno che stanno morendo lentamente

Il vortex ha portato alti tassi di disoccupazione, aumento prezzi materie prime, aumento tasse & IVA e quindi squilibrio sociale. Tutto questo non ha fatto altro che colpire le famiglie.

Sono in molti pero che ancora prendono il caffe al bar e sperano che il paese si riprenda da solo…

Il post crisi dovrebbe portare la ripresa del paese come gia accaduto in moltissimi paesi dell’Eurozona ed altrove…

Il realtà invece e molto diversa da come dovrebbe essere. Un paese come l’Italia (una volta scena di grande crescita economica) sta ancora cercando la soluzione al problema utilizzando gli stessi arnesi che sono serviti per creare il problema. I pessimi risultati ottenuti non fanno altro che infossare il paese in un debito che presto potrebbe permettere alle autorità estere di controllare le tasche dei cittadini italiani.

Sono molti I paesi che hanno creduto nel messaggio di Einstein, che riguarda la crisi, ritornando sulla retta via verso la ripresa economica ed all’equilibrio sociale.

“Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla”.

 

Lasciamo fuori l’incapacità dei governanti ed il rifiuto della popolazione italiana di mandare a casa I Vecchi Scalda-poltrone…

Riguardo al messaggio di Albert Einstein, sarebbe giusto chiamare in causa alcune aziende italiane e capire come un messaggio mandato dal passato, alcune decine d’anni fa, potrebbe servire alla loro causa.

Da collaboratore ed osservatore di una Media Azienda (organizzazione di beni e capitale umano finalizzata alla soddisfazione di bisogni umani attraverso la produzione, la distribuzione o il consume di beni economici e servizi verso I client, strutturata secondo una certa “organizzazione aziendale”…), avrei qualcosa da farvi osservare:

In italia si assiste ad un rifiuto da parte dei soggetti che conducono l’azienda (imprenditori), di creare un team che segue il management. Quattro aziende su quattro con le quali ho avuto rapporti lavorativi, hanno dimostrato un grandissimo rifiuto riguardo l’evoluzione in generale e nel tenere il passo con le novità che fanno le aziende diventare vincitrici. Nella penisola si vive ancora con la mentalità del dopo Guerra (boom economico Italiano) e cioè con l’idea che basta aprire la realtà commerciale e tutto andrà avanti da se…

La verità e ben diversa. Per distinguersi, e dunque vincere la crisi economica, serve la ricerca. L’era dei SUV costosi e pranzi fuori non fanno piu impatto. L’italia si deve adeguare e investire nella ricerca. Le aziende hanno bisogno di costruire squadre di Management… Una continua ricerca dei prodotti ed un continuo investimento sarà la via  giusta verso la superficie del vortex e quindi l’uscita dalla crisi.

Italia, devi solo trovare un’alternativa alla tazzina del caffe senza cambiare sapore. Forza!

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